.

E dai,

a scivolare tra le superfici ci si spezza il collo

oltre che il cuore

la tua fortuna è non ricordare

quelle cose lontane spazio e tempo tempo e spazio

non posso niente contro i bei corpi, le esuberanze, le belle gambe

ma tu non hai niente per la sincerità

pensala tua fortuna

se è tutto lontano, sarà lontano per tutti

se torna vicino, ci si chiudono gli occhi.

Quindi, che importa?

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hai visto, è finito gennaio,

è finito

un dolore, sulla spalla sinistra

dietro, all’altezza del cuore, un muscolo contratto, forse stirato

ma sta passando

e poi non è il cuore

allora vado, riprendo le fila, mi posso muovere

mi ha chiamato lui e io ho sentito lui e sono tutta un sorriso

la prossima settimana

e tutti parlano, raccontano e sorridono

sta ancora piovendo (non è il cuore!)

e ho aspettato tanto e tu non te l’aspettavi,

non ne sapevi niente

ecco, e come potevi sapere? Non hai mai chiesto…

Non te l’aspettavi, virgola

(pausa)

ma sono bravissima

.

Quale posto, non ce l’ho un posto

un posto mio, dico

e quella volta

la volta del disastro

è stato un disastro, si

e pure un massacro

eppure un massacro non è servito

a guarire un po’, un po’ di più

l’abitudine, l’attitudine

la nuova casa la nuova vita, la nuova cosa

capirai,

quella volta sembrava volessi scopartelo sotto i miei occhi

quella volta là,

allora stanotte non riuscivo a prendere sonno

ma capirai,

è il vostro posto quello

un po’ più vuoto del necessario

oddio quella volta,

l’ultima

quella del disastro

e un altro piccolo massacro

.

i monogami

mi stavo dando alla lettura

e servirebbe illustrare di più

su con la vita!

Torniamo da quella parte

esattamente alla bozza salvata

sono per il recupero!

Chi potrebbe desiderare di meglio?

Chi potrebbe desiderare di più

Woman before a mirror

Working Title/Artist: TL: Woman Standing before a Mirror Department: Nineteenth-Century, Modern, and Contemporary Art Culture/Period/Location: HB/TOA Date Code: Working Date: photography by mma, Digital File DT1923.tif retouched by film and media (jnc) 5_3_10

.

intanto l’avevo letto io

da qualche parte

senza dirlo a voce

quello che ridà movimento

il sorriso sibillino

riaccende un senso

pensavo d’essere io lo snob, dicevi, ricordi?

buone notizie

emilio vedova painting in studio

.

possibile mai che si debba

sempre

ricominciare tutto d’accapo

per ritrovare lo stato aggraziato

e cancellare categorie

infinite

infinite e schiumose

infinite

di quando lei capiva tutto

e banalità

modigliani1.1199893193

.

ho la mia pila di libri da leggere

pensando ancora cose possibili

louise bourgeois

.

cara,

sempre solo una parte

un’interpretazione

è nella testa e fuori s’inventa

stupide e stupore

e sempre dita nei capelli

ma quale insieme,

l’autocoscienza

per me non vale

eniac martinez

.

poco tempo a pensare

per muovere le mani

badare ai fantasmi

se ne vedono già

la memoria

vive adesso di più

intrappolata per qualche tempo

quello che serviva

da qualche parte

ornela vorpsi

.

volere riuscire

a volere riuscire